giovedì 21 luglio 2016

Per sempre

Ho un dolore che porto con me da qualche giorno. Può sembrare una cavolata, ma non riesco a farmene una ragione e quindi poco mi importa di ciò che può sembrare. Ho saputo che qualcuno si è permesso di chiedere ad una persona di quelle che più mi amano su questa terra quale fosse il motivo per cui sono cambiata, perchè continuo ad avere momenti di sconforto anche ora che "è tutto finito".
Santo cielo. Ma chi ve lo ha detto che è tutto finito? Chi ve lo ha detto che pur non facendo più la chemio io non mi porti il Signor H dentro giorno dopo giorno? Come potete permettervi di giudicare i malumori di una ventenne (ok, ventisettenne, uff) dovuti a ciò che ha vissuto nell'ultimo anno e mezzo? Che scriverne, parlarne, ironizzare e viverla serenamente non vuole necessariamente dire che per me sia stata meno dura. E giuro, per quanto io abbia risposto a molte cose, questa domanda non posso accettarla, non riesco a concepirla, mi fa innervosire ogni volta che ci ripenso.
Voi che guardate le mie conquiste quotidiane come se tutto ora fosse tornato come prima, sappiate che probabilmente delle mie parole su questo blog non avete colto il senso. Voi che non mi vedete più con il turbante, che ammirate i miei capelli e le mie sopracciglia crescere, voi che mi vedete fare ginnastica senza fatica, stare ore al computer, correre qua e là, riprendere in mano la mia vita. Forse per voi sì, è finita, è tutto passato.
Ma chi può determinare quando il cancro e le sue conseguenze avranno smesso di influenzare la mia vita? Forse non smetteranno mai. Anzi, vi dirò di più, io ci spero proprio. La consapevolezza di ciò che ho vissuto e di ciò che mi sono guadagnata voglio che rimanga con me. Per sempre.

15 commenti:

  1. Valentina, mi dispiace dovertelo dire ma io credo che nessuno, nemmeno chi ti vuole bene, possa davvero comprendere quello che dici, e tu non dovresti né fartene un cruccio né provare disappunto. È una realtà, un dato di fatto, e come tale né buono né cattivo. Nessuno può sapere che vincere una, dieci, cento battaglie può non necessariamente significare vincere la guerra, mentre noi questo lo abbiamo presente molto bene. Solo che in questa consapevolezza che non ci abbandona mai conosciamo una sola dimensione:la solitudine. Anche se siamo per tanti aspetti come e migliori di prima. In questi giorni sono sulle dolomiti per una vacanza, e se mi incontrassi su per i sentieri di buon passo e con lo zaino in spalla non penseresti mai quello che mi porto dentro. Nessuno lo penserebbe. E mio marito mi guarda con quell'espressione che dice "smettila di fare storie, non vedi che stai bene?". Massi', smettiamola, è tutta fatica sprecata, non riusciremo mai a farci capire del tutto. Teniamoci le nostre consapevolezze e taluni pensieri per noi, tanto è inutile, ma impariamo a perdonare chi non sa leggere nei nostri occhi e nel nostro cuore fino in fondo. Non possono. E forse, anche se potessero, per loro è più sano archiviare il problema. Mi dispiace non scriverti i soliti commenti di incoraggiamento, ma non ci riesco, alle mie orecchie ed ai tuoi suonerebbero come una campana stonata. Ti chiedo scusa per questo, ma la vita e gli anni che ho più di te mi hanno insegnato a fare solo le cose che per cui vale la pena di combattere. Il resto lasciamolo andare. Ti abbraccio

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    1. Ti ringrazio tanto per le tue parole. È vero, nessuno capisce se non ha vissuto...e vale un po' per tutto nella vita. Dicono "che ne sanno gli altri si ciò che senti se prima non vestono i tuoi momenti"...È la verità...
      Ti abbraccio forte e ti auguro una buonissima vacanza sulle Dolomiti :)

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  2. non ti curar di loro ma guarda e passa ..nel caso retromarcia e schiaccia!!!
    magari penso non lo fanno con cattiveria ..e comunque verissimo fino a che non le provi sulla tua pellaccia ;) le cose non puoi capirle ..e come dice Carla si stai bene ..è passata ma le cicatrici sopratutto quelle dell'anima rimangono ..anche per farci capire che siamo forti ..se le abbiamo superate ,quasi niente può farci paura ...Quasi!
    un abbraccio immenso
    P.s. anche se son passati anni ,può esser che faccio doccia mi giro e all'improvviso la VEDO! ..la cicatrice in mezzo al torace lunga i buchi nello stomaco ..e anche se adesso è un piccolo "disegno" ...può esser che la giornata non è buona e allora ..scendono copiose dagli occhi ...però è anche lì a dirmi che se ho superato questo ...quasi tutti gli opstacoli che incontrerò ,son bazzeccole ;))

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    1. Eh si... Una volta scalata un'alta montagna tutto il resto è collina.
      Grazie per le tue belle parole, concordo pienamente anche se pensarci mi fa arrabbiare 😞
      Un abbraccio

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  3. Vale quoto Carla e Tissi, nessuno potrà mai capire veramente il perché di certe giornate, il perché di un malumore senza neanche che TU sappia il perché ... si cambia è inevitabile, il mondo lo si vede con occhi diversi, e tu sai bene quanto le nostre esperienze possano essere lontane e neanche minimamente paragonabili, ma io non sono più io, forse migliore forse no ... ad ogni modo dietro ai sorrisi ed alla spensieratezza si cela sempre e dico sempre quel dolore grande, che come te, credo, farà parte di noi per sempre.
    Quindi fregatene dei commenti altrui e vai avanti per la tua strada e se in un giorno di luna storta ti andrà di dare una rispostaccia, DALLAAAAA ... e che cavolo non si può tenere sempre tutto dentro, che la gente imparasse a stare al proprio posto.
    Abbraccione cara .. smakkette !!

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    1. Lo so... Cambiamenti motivati che restano dentro.
      Ma non vale proprio la pena spiegare e cercare di far capire a chi non ha mai guardato oltre.
      Provo solo a non pensare, che è meglio :)
      Ti abbraccio cara (nella foto uozzapp siete così belli ❤)

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    2. Grazie, ricordo della nostra vacanzina sarda ed anniversario di matrimonio ... ovviamente fatta da un fotografo professionista, noi non aspiriamo a tanto ahh ahh ahh.

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  4. il mio pensiero te l'ho già detto di là, qui ci sono arrivato rimbalzando tra i tuoi rimandi da wordpress a blogspot, sballottato da un blog all'altro come a mosca cieca :)
    (il tuo blog "vero" dovrebbe essere questo, giusto?)
    massimolegnani

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    1. Sì, assolutamente. Mi hanno invitata su WordPress solo per fare parte di Oltreilcancro con alcuni dei miei post, ma il mio blog era già iniziato qui da mesi e non aveva senso spostare tutto!
      Grazie di essere "rimbalzato" qui 😊

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  5. A mia volta per accedere a blogspot mi sono dovuto identificare con i miei nome e cognome autentici, ma sono sempre massimolegnani di orearovescio.wordpress.com.
    Ciao
    ml

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  6. Eh sì, come ti hanno già detto gli altri come questa persona forse non potranno mai capire quello che pensi e quello che senti, ed è "normale".. E se non capiscono è un problema loro!! Un bacione :*

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    1. Sì sì...dovrò imparare ad accettarlo anche se è una cosa che mi fa un po' male... 😕
      Un abbraccio

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  7. Serena settimana ;))
    abbraccione

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  8. effettivamente è molto facile e sicuramente sciocco giudicare se non si prova di persona

    una mia cara amica, che ha in effetti combattuto e vinto (ovviamente nel senso prudente del verbo) la stessa malattia, è diventata molto più forte come carattere, ma proprio per la consapevolezza che mai la lascia

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    1. Credo sia, per alcuni in maniera magari più evidente che per altri, assolutamente impossibile non cambiare.
      In queste situazioni si deve saper trovare e sfruttare la propria forza. Le persone che poi abbiamo vicino ci permettono di lasciare andare questa corazza di tanto in tanto, ma la forza non ci lascia più, neanche dopo. Il valore della vita è immenso...si deve vivere con questa consapevolezza :-)

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